Guida in stato d’ebbrezza con incidente: reato estinto e patente salva

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Caso Studio

Lo Studio ha assistito un giovane conducente, neopatentato, coinvolto in un episodio di guida in stato di ebbrezza con incidente stradale. Il caso, particolarmente delicato per le gravi conseguenze previste dalla normativa, è stato gestito con un intervento tempestivo e coordinato su più fronti, sia penale che amministrativo.

Fase Preliminare

L’accertamento del procedimento penale
e l’opposizione alla
sospensione cautelare

In seguito al conferimento dell’incarico, è stata immediatamente inoltrata istanza di certificato ex art. 335 c.p.p. alla Procura della Repubblica territorialmente competente, al fine di verificare formalmente l’esistenza di un procedimento penale a carico dell’assistito.

Il certificato ha confermato l’iscrizione per il reato di guida in stato di ebbrezza aggravata, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l e contestuale verificarsi di un incidente.

Lo Studio ha quindi impugnato il provvedimento innanzi al Giudice di Pace, promuovendo contestualmente la procedura per sottoporre l’assistito a visita medica presso la Commissione Patenti, così da fornire riscontro della sua piena idoneità psicofisica alla guida.

Nel frattempo, era stata già disposta dalla Prefettura la sospensione cautelare della patente di guida, misura che avrebbe potuto protrarsi fino a dodici mesi o oltre.

La strategia difensiva

La richiesta di messa
alla prova

In prospettiva di una futura richiesta di messa alla prova, sono stati nel frattempo avviati contatti con un ente accreditato disponibile ad accogliere l’imputato per lo svolgimento di attività non retribuite a favore della collettività.

Pochi giorni dopo è stato notificato all’interessato un decreto penale di condanna, che prevedeva l’applicazione di una pena pecuniaria significativa e la revoca della patente. Lo Studio ha pertanto proposto opposizione nei termini di legge, chiedendo l’ammissione dell’imputato alla messa alla prova dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari.

I risultati ottenuti

Annullamento dell’ordinanza
ed estinzione del reato

Il Giudice di Pace ha accolto il ricorso avverso il provvedimento prefettizio, annullandolo integralmente e confermando la restituzione della patente, già disposta in via d’urgenza su istanza dello Studio.

Nel corso del procedimento penale, il Giudice per le Indagini Preliminari ha accolto l’istanza di messa alla prova. L’imputato ha adempiuto agli obblighi previsti, svolgendo 210 ore di lavori di pubblica utilità e un’attività riparativa in favore di un’associazione operante nell’ambito del sostegno alle vittime della strada.

All’esito del periodo previsto, il procedimento si è concluso con dichiarazione di estinzione del reato: nessuna condanna penale, nessuna revoca della patente, fedina penale immacolata.

Contattaci

Anche nei procedimenti connotati da particolare gravità è possibile individuare soluzioni difensive efficaci e conformi all’interesse dell’assistito, evitando conseguenze sproporzionate e tutelando sia i diritti che gli aspetti pratici della vita quotidiana.

Se ti è stato contestato un reato di guida in stato di ebbrezza, se hai ricevuto un decreto penale di condanna o sei destinatario di una sospensione prefettizia della patente, puoi contattare lo Studio per una consulenza personalizzata. Valuteremo insieme la strategia più idonea al tuo caso, nel rispetto della legge e con la massima attenzione alle tue esigenze.

Sebastiano D'Orlando
L’avvocato Penalista Sebastiano D’Orlando si è laureato con Lode in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Udine ed è iscritto all’Albo degli Avvocati del Foro di Padova.
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